Energy and Payment

 

Ho già chiarito che ogni cosa avviene grazie all’energia, anche l’atto di muovere un passo è l’energia potenziale di zuccheri che viene bruciata dai muscoli per contrarsi. Tutto ne contiene, in forma diversa, più o meno prelevabile e più o meno “digeribili”. Il sole è una fonte primaria, sicuramente, ma meglio di noi la sanno usare le piante, e c’è chi digerisce ogni parte di queste e chi no e quindi ha bisogno di una energia già ri-elaborata. La catena alimentare è un perfetto specchio dell’Arte, c’è energia fisica e mentale abbiamo detto, elementale, “lineare” o ingarbugliata e più velenosa che utile come quella del nervosismo.
Ho anche accennato che quando si fa pulizia occorre tenere conto che tende a “riappiccicarsi” alla fonte, come un magnete,  o a chi pulisce. Per questo ad esempio i guaritori rischiano seriamente di ammalarsi se assorbono loro anziché “purificare” o racchiudere da un’altra parte. Senza contare poi quando “immettono”.
Bisogna rispettare ciò che si prende o si riceve, da qui la regola di pagare un aiuto ricevuto, una lettura di carte o un albero quando si preleva un ramo. Si prende qualcosa, si offre qualcosa, ci viene imposto di ricordare che non va sottovalutato nulla, neppure una briciola, che nulla è scontato, e che se anche quello è capace di fare 100 giri di carte al giorno (e non credo che nessuno sia capace) ciò non vuol dire che il suo lavoro non abbia un valore. Alle volte si raccoglie (magari delle more) senza dare. Ma è bene ricordarsi sempre delle cose, anche a lungo termine, essere consapevoli che nulla è dovuto, e magari sbattersi ad attraversare la strada recuperando una busta di plastica volante prima che finisca in mare a soffocare qualche delfino anche se non è "compito nostro". Sono esempi molto semplicistici e banali (e no, non sono inviti a diventare naturalisti convinti, è solo un esempio di possibile "pagamento"), e se da un lato ovviamente non si può ringraziare e ripagare per ogni bicchiere d’acqua, a volte non è male ricordarsi che tutto alla fine è legato, e che dipendiamo dal resto del mondo molto più di quanto ci faccia piacere pensare. In fondo è questa la funzione (una delle funzioni) della "preghiera di ringraziamento serale". Pagare tutto un conto. Alcuni gruppi di nativi americani (ma anche gli aborigeni australiani se non ricordo male) offrono durante certe feste una offerta in sangue e dolore alla terra, per rigenerarla e ringraziarla di ciò che fornisce loro per sopravvivere. Ed è bene pensarci. (no, non a tagliuzzarsi....)


Un amico, tanto tempo fa, in fase di pieno ottimismo, aveva creato una specie di gruppo di mutuo soccorso. Quando uno aveva un problema gli altri gli inviavano un po’ di energia. Il che è molto bello da un lato, dall’altro non mi fiderei mai di estranei, anche dotati delle migliori intenzioni. Soprattutto se animati dalle migliori intenzioni in effetti. Fra l’altro non tutte le fonti di energia sono parimenti digeribili o gestibili.
Una volta, mentre ero “convalescente” a “casa” di uno dei pochi appartenenti l mio Cerchio, ho provato a curarmi. E niente, niente a base di terra mi riusciva, ero già debole e peggioravo. Fuoco allo stato puro lui, tutto ciò che potevo visualizzare era sabbia vulcanica, ma a me serviva terreno fertile, piante, e lui non riusciva ad aiutarmi, per me la sua energia non solo era indigeribile, ma dannosa in quel preciso momento. Ha fatto veramente i salti mortali per me, ma in quel particolare frangente ha solo potuto ritirare la sua influenza (in casa sua!) permettendomi di recuperare all’esterno ciò che mi occorreva, per non distruggerlo involontariamente. Prendiamo un esempio pratico: un massaggio è una cosa buona ed utile, fatelo ad uno che non ha una contrattura ma una infiammazione, e cosa pensate ne deriverà? Un drastico peggioramento. Non tutte le cure vanno sempre bene, anche solo per un dolore alle spalle.

Quando si offre energia o un qualsiasi altro pagamento è quindi necessario pensare bene a cosa possa essere utile e gradito, oltre alla propria capacità di produrlo. Non è mediamente una buona idea barattare una torta al cioccolato per un paio di scarpe se non la si sa fare.
Anche a questo ovviamente servono gli oggetti caricati, una candela che brucia ininterrottamente, una offerta di incenso, una pietra etc. Ricordare che l’energia è parzialmente volatile, (più è compatta e meno si disperde) e che per questo incamerarla in un corpo solido, specie se opportunamente isolato è una buona cosa. Ammesso di saper operare decentemente.