
Quando ci si trova in una situazione del genere
la si riconosce, ma sempre troppo tardi, come quando si prende in mano un vaso
di porcellana e ci rimane sfaldato fra le dita. Eppure con i cocci in equilibrio
e perfettamente incastrati pareva sano.
Per affrontare la cosa, per una volta, andrò per esempi.
Una ragazza intelligente, portata ma non troppo, curiosa e piena di vita,
naturalmente et immensamente bisognosa di affetto ed attenzioni, costruisce una
storia importante. Unico problema lui non solo è cristiano e velatamente non
approvava il suo interesse per il paganesimo, per "l'occulto" e così via.. Lei
mi assicurò che in fondo non era poi male accompagnarlo a messa e che riuscivano
a tenere un equilibrio, rispettandosi e mediando. Qualche anno dopo quando l'ho
risentita per caso, mi ha confessato che stava riprendendo in mano i suoi studi
interrotti, perchè aveva smesso completamente di curarsi della sua spiritualità,
e che addirittura aveva buttato via tutti i libri e buona parte di tarocchi ed
altri oggetti che lui non approvava.
Quante persone piano piano, una concessione alla volta, si annullano per chi gli
sta accanto? Questo è un chiaro e palese esempio di non-difesa del proprio
cerchio ma non solo. Certamente lui era degno di entrare nei suoi affetti,
l'errore è stato suo a non porre dei limiti. Molti quando vivono assieme /sono
fidanzati/si sposano non pongono dei limiti e dei paletti, il che può portare
alla lunga al deterioramento del rapporto e dei suoi componenti.
Non a caso la più classica lamentela di giovani mogli è la suocera invadente che
"dice, fa, chiede aiuto all'unico figlio, vuole curarsi del bambino, della casa
etc etc". Ho assistito personalmente ad una suocera che ha arredato al 90% la
casa dei due futuri sposi (per carità tutto risparmio di tempo e forze ma... O.o)
e che il giorno delle nozze ha portato LEI dei parenti a vedere la casa (con
raccapriccio mio e di tutti gli altri invitati fra l'altro).
Quando una persona è all'interno del cerchio
certamente ha molto potere, che sia ospite o compagno di vita. Ma le persone
cambiano, possono subentrare in loro squilibri che le rendono pericolose, per mille
motivi. E' terribilmente normale sopportare un rapporto degenerato perchè "si
sono passati tanti bei momenti" perchè l'altro "non è così". Spesso ci si sente
in debito o in colpa e certo non è il mio un invito a disfarsi di un amico /
amore solo perchè passa un brutto momento. Bisogna, come sempre, saper valutare,
e saper anche realizzare quanto si può conciliare la situazione con l'integrità
del proprio cerchio.
Ci sono poi persone che per natura "passano" fra le barriere,
che sembrano adatti e capaci, che sembra sempre abbiano diritto di stare dove
sono e fare ciò che fanno, ma si rivelano distruttori. I giudici che hanno
perso il loro equilibrio sono fra i peggiori, colpiscono dove dovrebbero ma lo
fanno male. Il medico pietoso fa la piaga verminosa, ma c'è anche l'opposto, la
ferita non solo riaperta ma sfregiata inutilmente, fino a causare l'opposto
dell'effetto desiderato / auspicabile.
Esiste un momento in cui occorre tirare le somme, e valutare come quella persona
riesce a causare tal dolore, che effetti sortisce (a medio e lungo termine), e se ne ha diritto. E'
sorprendente quanto sia facile realizzare che in realtà l'altro non ha nessun
potere, salvo quello che gli viene concesso da noi stessi.
Lo stesso, per carità, vale per il capo invadente e la vicina pettegola. Se si
ha come superiore un caprone ignorante, ma poi ci si rode il fegato tutto il
tempo rimuginando su ciò che fa, beh lo si è preso *dentro* il proprio cerchio
quando dovrebbe stare fuori. Esiste, le sue uscite sono spiacevoli, ma il potere
di rovinare l'esistenza anche quando non è presente non cel'ha. Se non gli viene
regalato.
In questi casi mi viene sempre in mente l'immagine di fra tac che caccia lo
sceriffo di nottingham a "panzate" urlando "fuori dalla mia chiesa! Fuori,
fuori, FUORIIII !!!". Ovviamente parlo della versione cartoon della
Disney. Direi che rende perfettamente l'idea della reazione-tipo quando si
realizza che qualcuno non solo è entrato contro la nostra volontà, ma fa danni e
non merita di stare lì.
Il Cerchio è sacro e va onorato. Non ci si trova solo ad essere ospitanti, ma
anche ospiti. E' sempre bene chiedere permesso prima di entrare. E' sempre bene
ricordarsi che qualsiasi cambiamento, fatto anche con le migliori intenzioni,
può dare fastidio.
Se io mi svegliassi scoprendo che l'ospite mi ha cambiato le tende in soggiorno,
seppure con stoffa pregiatissima e lavoro da manuale, darei di matto. Darei di
matto anche nel caso in cui lo stesso cambiamento, in situazione diversa, in
realtà finirebbe col piacermi molto.
Il cerchio è lo spazio personale, la tana. C'è chi tende a rendere "tana"
ovunque arrivi e chi è più essenziale. Sono stata ospite ed ho anche apportato
cambiamenti necessari al mio benessere. Ma questo con un padrone di casa con cui
ero in grande intimità e avvisando di ciò che facevo. Il tutto è stato
sopportato salvo farlo scomparire all'istante non appena sono potuta ripartire.
E non per astio, ma perchè non era quello il Suo cerchio.
E' come sempre un gioco di equilibrio, anche il poter valutare quanto ci si può
rendere utili e quanto si può lasciare che l'altro lo faccia, pulendo o facendo
lavoretti.
Se uno lavando in terra poi versa l'aceto sul marmo, o riverniciando le persiane
non lo fa come l'avremmo fatto noi, che si può dire? A parte pentirsi amaramente
d'aver dato via libera intendo.
Beh lo stesso è in campo "magico", solo che è molto più facile fare danni, anche
se normalmente si opera in modo affine. Non a caso se devo lavorare su casa mia
accetto una mano giusto per le "pulizie di primavera" o per rinforzare le mura
esterne, per il resto se uno proprio vuole aiutarmi mi può ricaricare, non
altro.
Il Cerchio è spezzato. Il mio si è frantumato
molto tempo fa, e ne ho portato a lungo le ferite.
Conobbi questa persona quasi per caso, un druido molto eclettico. Mi insegnò a
viaggiare in astrale, mi parlò di tante cose. Di troppo poche.
Scoprimmo di aver avuto a che fare con una "creatura" decisamente poco
gradevole, ed io stavo ancora cercando di inquadrare cosa mi fosse successo. Lui
c'era già passato e mi assicurò che la cosa migliore era cercare aiuto "di là",
anche per guarire un problema che mi affliggeva da un anno ormai. Non avevo mai
lavorato con nessuno, ed a tutti i puristi risulterà folle l'idea di accordarsi
per telefono per fare tentativi di viaggio in contemporanea. Troveranno
astruso anche il raccontarsi a turno pezzi delle visioni sperimentate, cercando
conferme all'esperienza incredibile e difficoltosa appena provata. Non era
semplicemente "ho visto questo e tu", qualcosa che dia modo di suggestionare o
di essere ingannati.
Mi ha insegnato davvero molto, era un ottimista, pieno di forza, una persona
solare ma anche lunare, estremamente sensibile. L'incontro anche faccia a faccia
è stato molto bello, molto "semplice", eravamo come vecchi amici. Avevo trovato
il mio primo cerchio. Lui aveva incontrato una ragazza, che viveva in una città
vicina. Le aveva fatto da maestro, l'aveva iniziata, e guidata nel suo primo
viaggio. E' stato una esperienza unica incontrarli entrambi, al solo stringerle
la mano ho sentito come una scossa. Sembrava tutto perfetto.
Nel periodo successivo lavorai più da sola, ma dopo qualche mese ebbi la strana
sensazione stesse accadendo qualcosa, in più nei ricordi confusi di un viaggio
mi pareva di leggere un monito per il "serrare i ranghi" e affrontare un
qualcosa assieme. Lui mi assicurava che sentiva di essere
destinato a viaggiare con lei, avevano anche sogni in comune, tanti indizi che
facevano pensare ad un incontro benedetto. Aveva riconosciuto nel paese di lei
un luogo sognato molte volte. Mi disse che c'era qualche problema ma che
dovevano risolverlo loro due, poi saremmo tornati insieme.
Io avevo avuto una visione contraria, pensavo non si dovessero isolare, ma non
potevo esser certa che non fosse stata influenzata dalla preoccupazione e dal
senso di colpa per non averlo sentito a lungo, così insistetti per poco. Ricordo
che stavo girando per i regali di natale.
La mattina di pasqua fui svegliata da una donna in lacrime. Era la madre del mio
amico, aveva trovato il mio numero. Era disperata, non riconosceva più suo
figlio, era totalmente succube e dipendente da lei. Loro erano sempre stati così legati (lui
era orfano) e quando lei l'aveva chiamato con urgenza lui era partito, col
dolore negli occhi, ma anche arrivando a trattarla male. Sapeva di un ex di lei
molto geloso (effettivamente me ne avevano accennato, ma ero così felice quel
giorno che l'avevo accantonato come "problema che si sarebbe risolto") e lei era
preoccupata. Il figlio non le rispondeva più e lei continuava a piangere, a
chiedermi se lei era una brava ragazza, di dirle che suo figlio stava bene,
perchè lei voleva solo che stesse bene. Continuava a ripetere che quando si
trattava di lei sembrava ipnotizzato, che l'aveva pregata di capirlo anche se
era appena tornato a casa e già ripartiva. Continuava a ripetere "dimmi che è
una brava ragazza", in lacrime. E questo non riuscirò mai a dimenticarmelo.
Dimmi che sta bene, che lei è una brava ragazza.
C' un romanzo di Stephen King, "le notti di salem", imperniato sull'idea che "i
vampiri per poter entrare in una casa devono essere invitati".
Nella storia usavano ogni mezzo per esserlo, ed accadevano cose orribili dopo.
Non posso fare a meno di pensare che Lei era stata invitata.
Io non avevo dato ascolto alle mie intuizioni. A ripensare a quella giornata,
avevo stupidamente dato poco peso a delle fugaci impressioni, alla mia "solita
diffidenza".
Non lo ho mai più sentito, nè lui, nè sua madre.
Il Cerchio è Spezzato.
E' stata anche colpa mia. Era mio dovere
prendermi cura di lui.
Era un bravo ragazzo, un caro amico, gli devo molto. Non posso nemmeno elencare
le cose che non avrei e non saprei oggi, le persone che non conoscerei, se lui
non mi avesse guidata e indirizzata, aiutata e spronata.
Il Cerchio è Spezzato.
E non è una cosa che possa lasciare senza conseguenze.
Certo, in fondo è stato lui a non saper gestire il rapporto con lei, a
presentarmela, a garantire per lei, a lasciarsi travolgere fino a... a cosa?
distruzione della sua famiglia? morte in qualche cava come tanti disgraziati in
quelle campagne? una vita di inferno? Studi lasciati?
O magari dopo la caduta si è ripreso e non s'è fatto vivo per pudore, o per
semplice rigetto verso tutto questo mondo.
Ma ciò che accade all'interno del Cerchio non lascia indifferente chi ne fa
parte. Mai
Ad oggi prego perchè, ovunque sia, possa
ritrovare la pace, l'equilibrio, ed il suo tempio del sole e del vento.
Ricorderò per sempre la vita che lo animava quando condivideva con me queste
meraviglie, le sue esperienze. Ma non posso fare altro.
Forse ho citato in
altre parti del sito questo episodio, ma sono ragionevolmente certa di non
averlo mai fatto con la versione integrale.
Sono convinta che Lui sarebbe felice di sapere che qualcosa di buono è nato da
quella esperienza.
Se ho ripetuto qualcosa quindi perdonate e, in fondo, repetita juvant.
Pensateci sempre bene, prima di accettare qualcuno nel vostro Cerchio, e non
date per scontato che se quella decisione è stata giusta, lo sia automaticamente
anche quella di farcelo restare.