Compitini a Casa
Dopo tanta teoria e tanto parlarte di esperienza, come in ogni scuola che si
rispetta, bisogna assegnare i compiti a casa; ovvero:
Cosa si può fare, cosa si deve fare, per iniziare?
Come ho già accennato, sviluppare percezione e visualizzazione, poi imparare a
tracciare il Cerchio, con annessi e connessi.
Ci sono mille e uno modi, io ne adottai uno in inglese e con qualche piccolo
accorgimento, uso sempre quello, una cantilena mandata a memoria e ripescata
quasi inconsapevolmente. Anzi, cercandola e rileggendola ora mi sono resa conto
degli adattamenti, prima credevo fosse così in originale. Tanto per fare, la
copio e commento, tanto non fa nessuna differenza.
Sweeping the Circle
Sweep (or smudge) clockwise, beginning and ending in the
East, starting in the center of the circle area and spiraling to the outer
edge...
Negative vibrations be gone from here.
This is no place for harm or fear.
Repeat chant until the circle has been swept.
[With the index finger from your power hand, draw a banishing pentagram (you are
banishing all negativity from sacred space)...
By My Will,
So Mote It Be!]
Io ho sempre tracciato la spirale di bando in senso antiorario, partendo dal centro ed ampliandola via via,, spesso aiutandomi con dell’incenso. Come visualizzazione la scia di fumo che man mano che passa cattura, lava, e trascina via con il vento. La conclusione non mi ha mai convinta, inoltre non amo la profusione di pentacoli: ne uso uno e solo dove serve, senza troppi impicci. Così ho sempre saltato a piè pari la parte fra parentesi quadre.
Casting the Circle
Take you athame (or wand) in your
power hand and, beginning and ending in the East, moving clockwise, cast the
circle...
Once round, the circle is cast.
No harm shall enter here.
Cast the circle a second time...
Twice round, the circle is cast,
A sacred space to dwell.
Cast the circle a third time..
Thrice round, the circle is cast.
Divinity, I welcome thee.
[Draw the invoking pentagram...
By my will,
So Mote It Be!
Return the athame to its place on the altar and light the altar candle. Ring the
bell once to signify the circle cast.]
Ecco, sempre saltando l’ultima strofa e mai usando una campana (I suoni mi disturbano) le modifiche sono state includere già nel tracciare il cerchio la presenza degli elementi. Il luogo sacro per meditare/viaggiare/dormire etc. Poi anziché generiche divinità ho via via preferito il nome specifico, a volte anche dei compagni di sentiero che intendevo ammettere al suo interno/coi quali mi preparavo ad operare.
Forming the Alignments/Calling the Quarters
[Again, take your
athame in your power hand. Stand center circle, facing North, in the invoking
stance...
I, (state name), am the Divine Lady incarnate.
I, (state name), am perfectly aligned with Her Lord.
I, (state name), am Daughter, Sister, and Witch of (state name of deity to whom
you are dedicating).]
Light the candle of the East, then go to the East gate. Stand in the invoking
stance, with athame in hand...
Watchtowers of the East,
Elementals of Air,
Guardians of free thought,
I do summon, stir, and call upon you now
to witness this rite and guard this circle.
Return to the altar and light the incense...
Powers of Air,
residing in the East,
I light this incense in offering to you.
Welcome to the circle.
Blessed Be!
Light the candle of the South, then go to the South gate. Stand in the invoking
stance, with athame in hand...
Watchtowers of the South,
Elementals of Fire,
Guardians of primal energy and will,
I do summon, stir, and call upon you now
to witness this rite and guard this circle.
Return to the altar and light the candle...
Powers of Fire,
residing in the South,
I light this candle in offering to you.
Welcome to the circle.
Blessed Be!
Light the candle of the West, then go to the West gate. Stand in the invoking
stance, with athame in hand...
Watchtowers of the West,
Elementals of Water,
Guardians of emotional realms,
I do summon, stir, and call upon you now
to witness this rite and guard this circle.
Return to the altar and pour the water offering...
Powers of Water,
residing in the West,
I pour this liquid in offering to you.
Welcome to the circle.
Blessed Be!
Light the candle of the North, then go to the North gate. Stand in the invoking
stance, with athame in hand...
Watchtowers of the North,
Elementals of Earth,
Guardians of physical manifestations,
I do summon, stir, and call upon you now
to witness this rite and guard this circle.
Return to the altar and add offering of herbs...
Powers of Earth,
residing in the North,
I give these herbs in offering to you.
Welcome to the circle.
Blessed Be!
[Return the athame to its place on the altar. Light the Spirit candle, then
stand center circle, facing North,...
As Above (reach your arms upward),
So Below (reach your arms downward),
Spirit unites the whole (cup your hands together, outstretched from heart).
Spirit Without (reach your arms outward),
Spirit Within (cross your arms over your chest),
Spirit never ends (draw a circle in front of you with fingertips starting at
the top and meeting at the bottom).
Take the athame in your power hand once more and take the invoking stance center
circle...
As your Witch, (state deity),
and as a Witch of the One Power,
I call on you to join me in this circle,
to guide me in this work,
to bless these rites.
Thank you Goddess.
Blessed Be!
Recite the Blessing Prayer...
In the name of the One Power,
which was from the beginning
and is for all eternity,
male and female,
the original source of all things,
all knowing,
all pervading,
all powerful,
changeless,
eternal...
In the names of the Lady of the Moon
and the Lord of the Sun...
In the names of the mighty ones of the Four Quarters,
the Kings and Queens of the elements...
Blessed be this place,
which is not a place,
and this time,
which is not a time
and I,
your Priestess.
With athame still in hand, draw the invoking pentagram...
By my will,
So Mote It Be!
Return the athame to its place on the altar.
]
Di tutto questo, ho sempre unito invocazione ed
offerta, preferito offerte più specifiche per ogni elemento (coppa o bicchiere
d’acqua, incenso, candela, pietre o erbe) e saltato la prima strofa e l’ultimo
passaggio. Come dicevo, ognuno deve trovare una formula che lo ispiri e poi
magari gli verrà spontaneo di cambiarla, o di tenerla, intuizioni che si
riveleranno più o meno buone anche a variare del tempo e del momento. Il rito è
una bugia, non serve a niente. Il rito è fondamentale, per non banalizzare
tutto. Il rito è pericoloso perché fa prendere tutto troppo sul serio. Il rito è
una guida collaudata. Il rito è una scarpa nuova che ci piaga i piedi. Inutile
dire altro se non buona ricerca e buon lavoro.
(P.S. Si, la formula la uso indifferentemente in inglese o italiano, l’unica
costantemente in inglese è quella di purificazione: mi ci trovo bene, vai a
capire perché)
Altro esercizio molto basilare e sempre
importante è quello di prendere energia dal “tutto” e renderla. In effetti è un
tipo di esercizio che vene prima di imparare a tracciare il cerchio, e che
porta a sviluppare tanto Percezione quanto Visualizzazione. Si prende con la
sinistra e si rilascia con la destra, il senso è lo stesso di aprire le
finestre. Si fa uscire aria viziata polvere, umori. Lo stesso, si buttano fuori
scorie, ci si ri-tempra, pulisce, introduce energia nuova, schiariscono i
pensieri.
La pulizia di una casa non si limita ad arieggiarla, così la pulizia personale o
dell’ambiente, ma fatto costantemente è una buona partenza. Inoltre porta anche
ad equilibrarsi. (certo, ho anche detto che è una zona fra due mondi... quindi
una porta in un muro. porta chiusa, ma porta. Nulla è senza conseguenze. Nulla!
Certo uno può lavorare più in chiusura ma comunque lo smuoversi di energie
attira. certo le si smuove anche involontariamente e si potrebbe mettere una
porta dove ora è una crepa... ma insomma. Mai prendere nulla per buono a cuor
leggero, grazie)
Da buona paranoica (questo mondo rende paranoici) come cosa a seguire, oltre
alle protezioni della camera dove si riposa e della casa, associata alla loro
pulizia, consiglio la purificazione personale. Il classico bagnetto in acqua e
sale (se si ha solo la doccia lo si può fare con una spugna e una bacinella o
magari mettendo sale in qualcosa legato alla bocchetta della doccia stessa)
oltre a fare bene alla pelle lava via più facilmente schifezzione, larvette
arrivate o auto create, ed è un buon disinfettante. Oltre che un buon esercizio
ovviamente. Qui la visualizzazione è personale, si tratta però di un lavaggio
più approfondito, sulla superficie ma volendo anche all’interno. Come? Provate,
salite sulla trave e buon lavoro, l’acqua che lava via è la cosa più facile, che
poi sia cascata, risacca, fiume o che altro, son cose personali. Consiglio solo
di tenere d’occhio come funziona veramente il lavaggio (che, per la cronaca,
spesso prevede ammollo, sfregamento e poi risciacquo).
Avvertenze:
Occhio a cosa fate, se ad esempio fate come il sottoscritto genio agli esordi vi
lasciate troppo tempo “in fase di risciacquo” laverete via troppo, se chiudete
troppo bene poi manca il ricambio di energie e la ricarica naturale. (provare
per credere)
Mi è capitato di “lasciarmi sotto l’acqua” ed accorgermene solo quando sono
tornata a lavorare per vedere di ricaricarmi, appena ho provato a visualizzare
qualcosa mi sono accorta del flusso d’acqua ancora presente e violento, e mi son
data dell’imbecille; dissolto quello è andato a posto tutto. Idem quando ho
usato troppo a lungo la protezione a base di occhio di falco. (è una pietra).
Era proprio come aver lasciato troppo a lungo sulla mano un guanto di gomma. Ma
appunto, sbagliando si impara, e si sbaglia provando.
Occhio anche a cosa usate.
In ogni attività c’è l’utensile/attrezzo migliore che aiuta, e quello che
ottiene risultati migliori solo grazie ad esperienza ed allenamento.
Prendo l’esempio delle pinne, quando si nuota.
Ci sono quelle base base, un tempo le “rondine” di gomma azzurra, oggi altre con
l’aria supertecnologica, che hanno in comune d’essere corte e morbide. Poca
spinta, quasi un effetto panacea, adatte a tutti.
Io ho un paio di pinne da fondo, meravigliose, pesanti come non so cosa, due
pinnate e si arriva a 10 metri sotto senza sforzo. Se le uso in superficie
rendono poco e rischio crampi. Poi ci sono le pinne di velocità, inadatte ad
andare sott’acqua ma molto leggere ed adatte all’uso prolungato, richiedono però
una pinnata breve Dando a un principiante le mie però rischierei di ammazzarlo.
Sono dure, hanno bisogno di una pinnata ampia e di non uscire mai dall’acqua, in
più è necessario sapersi riposare, insomma, per gli spostamenti brevi andare a
braccia. Dosare le forze,saper scegliere lo strumento più appropriato, o si
possono ottenere meno risultati che andando a mano o usandone uno generico e non
di ottima qualità. Infine non penso si possa dire nuotatore uno che senza pinne
va a fondo come un sasso. Questo non toglie che continuerò a usare delle pinne
morbide se voglio esplorare una ampia insenatura o quelle pesanti per rimanere
più a lungo a mezz’acqua osservando i pesci con una necessità di movimento
minima.
Da sempre i principianti spendono una fortuna in strumenti che non sanno
valutare o usare al meglio, e i più esperti scuotono il capo con un mezzo
sorriso di commiserazione e di dispiacere per l’oggetto sprecato, non mi faccio
illusioni perché è e sarà sempre così anche in questo campo. Consiglio solo
prudenza, un errore che si cancella facilmente è meglio di uno indelebile. Come
ho scritto nella pagina “le mani a posto” caricare male una pietra è più
deleterio che passare male della energia, allo stesso modo incidere una runa
(male) è peggio che caricare una pietra in modo sbagliato.
Buoni tentativi.