Se c’è una cosa che adoro sono i San Tommasi,
fosse anche solo per il fatto che io stessa appartengo alla categoria. Mettere
in dubbio tutto è un esercizio importantissimo, serve a non fossilizzarsi su una
idea, a non farsi imbrogliare, a capire le cose. Certo porta anche incredibili
svantaggi, il dubbio in certi casi rallenta, frena, affoga.
E’ sempre una questione di equilibrismo, un filo fra presunzione e dubbio sul
quale è indispensabile saper danzare, pencolando ora da un lato ora dall’altro.
Ma come si possono trovare conferme?
In molti modi. Partendo soprattutto da un principio meraviglioso (espresso da un
teologo fra l’altro), quello secondo il quale il miracolo non è un fenomeno
sovrannaturale, ma uno naturale che miracolosamente si verifica in quel momento.
Lui citava l’esempio del Mar Rosso, che con particolari e rarissime condizioni
si ritira rapidamente scoprendo il fondo, salvo poi tornare nel suo letto
bruscamente. Ricorda nulla? Mosè magari?
Quindi il miracolo non è stato il ritirarsi (separarsi nella leggenda) delle
acque, ma che sia accaduto mentre passavano gli ebrei e terminato subito dopo.
Che tipo di “miracoli”, di conferme ci si può aspettare? Una fiamma che varia
luminosità in quel preciso momento, un filo di vento in un altro, un volo di
uccelli, un cambiamento climatico, una intuizione, un….?
Nei viaggi astrali mi è capitato di curare di raccontare a turno le cose viste o
provate con chi mi aveva accompagnato, per valutare se fosse vero oppure no. Ad
una entità fin troppo paziente ho domandato un segno, e mi ha fatto risvegliare
con un segno rosso esattamente dove mi aveva posato la mano. Con un mio amico è
capitato che glielo facessi io il segno (con troppa energia, ma son dettagli).
Un altro esempio lo riporterò più dettagliatamente nel settore "memoria" ma cito
come parti salienti il vento sollevatosi all'improvviso in un certo momento di
un rituale e, poco dopo lo stesso, il levarsi in volo di uno stormo di uccelli a
indicarci dove avevamo lasciato la macchina (dopo mia richiesta di un aiuto
visto che non trovavamo la macchina e s'era fatto buio)
Piccole cose da nulla, coincidenze, ma che unite a ciò che aveva provato… non
l’hanno lasciato indifferente.
Altre volte faccio fare la prova di cui ho accennato, di mettere una mano fra le
mie (separate, ovviamente) mentre “carico” la zona con un tipo di energia. C’è
chi sente il calore o il freddo, chi solo formicolio, chi come qualcosa che
spingesse dalla destra alla sinistra. Il fatto è che gli ho fatto riprovare
invertendo le mie mani e se prima sentiva spingere dal basso in alto, poi è
accaduto il contrario e non è più riuscito a pensare a sola gravità. Ad un altro
amico feci la prova di passare due pietre, una caricata ed una no. Le sue
testuali parole sono state”Non riesco a tenerlo in mano, quel coso è vivo”.
Ci sono poi le conferme “a lungo termine”. Tipo se uno non riesce a mandare via
uno sfogo della pelle da una settimana, ed il giorno successivo ad un piccolo
rigodi guarigione è passato.
Niente ovviamente può levare al 100% il dubbio che si tratti solo di coincidenze
e suggestione, perché la domanda di base è: quanto i fidiamo delle nostre
esperienze? E quanto della logica “comune” o “scientifica”?