Esercizi per tutti gli usi
Dopo i compitini mi sono decisa a raccogliere un po' di esercizi, utilissimi in
sè stessi e assolutamente inefficaci se non interpretati ed applicati in modo
adeguato. L'ordine è sparso ovviamente e la principale funzioneè quella di dare
qualche idea. Il tono da "libro di compiti per le vacanze" è invece voluto,
perchè...chissà. Si potrebbe altrimenti seguire un corso di yoga, sospetto. Non
l'ho mai fatto ma da quel poco che ho sentito dovrebbe andare bene. L'importante è
sempre lo spirito con cui si intraprende un viaggio, per breve che sia.
1) Creato un ambiente di lavoro adeguato, sgombrare la mente (come, fatti
vostri) e richiamare dalla memoria (una per volta ovviamente) una immagine di:
Cascata
Fiume
Sabbia
Roccia
Fuoco
Piante
Vento
Luce
Nuvole
Fumo
Ghiaccio
Lava
Oscurità
Albero
Ovviamente si può scegliere di lavorare su poche immagini, su tutte, o
aggiungendone.
Da dove vengono fuori? Come altro sarebbe potuta essere, ad esempio, la cascata?
Su che sfondo appaiono le immagini? sempre lo stesso? Quanti dettagli ha ogni
immagine? quanti sensi coinvolge? E come?
E' stata proprio la prima immagine che vi veniva in mente? e quella prima
riuscite a svilupparla o si modifica man mano che cercate di metterla a fuoco?
Passare poi a specifici casi, ad esempio:
Cascata che lava via.
Cascata che nutre un lago.
Cascata che distrugge una imbarcazione.
Ci sono differenze nell'immagine di partenza? Viene in mente sempre la stessa?
Quale si evolve meglio? perchè?
2) Qual'è il metodo più veloce per svuotare
la mente? Quello più efficace? Sperimentare diversi tipi di musica, tecniche,
esercizi di respirazione. Se si è fatto un po' di sport già si sa che è meglio
inspirare dal naso ed espirare dalla bocca, ma la frequenza e la profondità sono
costanti indipendentemente dall'immagine e dal tipo di lavoro in corso? Meglio
respiri profondi, brevi, respirazione accelerata o che altro?
3) Quale tipo di energia viene più spontaneo "chiamare" per effettuare un
"ricambio" nel corpo? Un flusso d'acqua, di luce, vento, che altro? E' leggero,
vischioso, una vibrazione...? E cambiando visualizzazione si riesce a farlo con
ciascun elemento? Quali differenze?
4) Visualizzare un particolare flusso di energia elementale che percorre
il corpo esternamente, rimuovendo le impurità. (un elemento a volta o uno di
seguito all'altro, anche se consiglio la prima scelta)
Visualizzare:
Un fiume, rumore di acqua, profumi, sensazione di scorrimento sulla pelle,
temperatura.
Fuoco che avvolge e consuma ogni parte estranea al corpo, concentrarsi sulla
sensazione di calore attorno al corpo che non si estebde all'interno, al
crepitare delle fiamme, al loro odore.
Vento che percorre il corpo, lentamente consumando e staccando le scorie, il suo
ululato, se porta con sè un profumo particolare (fumo di legno aromatico?
profumo di pioggia? Cosa?)
Visualizzare sè stessi immersi nel terreno o coperti di fango argilloso, le
scorie vengono lentamente assorbite dalla terra, si staccano, si sciolgono
nell'ambiente circostante.
Per un'opera di pulizia può andare bene ogni elemento? Uno è più indicato di un
altro? Dipende dal tipo di "sporcizia" in corso?
5) Analogo all'esercizio precedente ma un pochino più delicato, visualizzare
l'elemento del caso che passa anche all'interno del corpo. Ricordarsi di
visualizzare sempre anche la fine di questo stato di cose. (se prima è un
passaggio analogo a quello dell'acqua su una papera di gomma qui si passa al
risciacquo di una spugna)
6) Se si lavora con un compagno di Sentiero,
indipendentemente dalla distanza fisica, si possono fare piccoli esperimenti
come visualizzare di "bagnare" l'altro con una cascata, scaldarlo al sole,
solleticarlo con delle foglie (etc etc etc) e chiedergli di percepire cosa gli
state facendo. L'esercizio ha due risvolti negativi però.
Il primo è che esagerando si può arrivare a danneggiare l'altro. Il secondo è
che in caso di insuccesso ci si deprime in due, uno perchè convinto di inviare
male, l'altor perchè convinto di eseguire male, o peggio ancora uno troppo
sicuro può addossare la colpa al secondo.
In generale lo sconsiglio se non si dispone di diversi kg di "trucco del
giullare" (vedi pagina apposita)
6bis) "creare" con la visualizzazione elementi semplici e dopo qualche minuto
provare a percepire quali appaiono essere presenti. Li si vede uguali alla
visualizzazione di partenza? Per uno si fatica più che per un altro? E nel caso,
è pari la difficoltà di crearlo e quella di percepirlo? Coinvolgono gli stessi
sensi percependoli di quando non li si è creati?
Ricordarsi di "disfare" gli oggetti a fine lavoro. (consiglio di immaginare cose
con una spazialità plausibili e immediate. In una stanza può entrare una piccola
fontana d'acqua accanto ad un camino acceso o a una pozza di lava o un falò, ma
difficilmente si concilia la presenza di un lago)
7) Concentrarsi per arrivare a percepire, possibilmente a occhi chiusi, la
essenza di una cosa presente nello spazio fisico nel quale si opera,
possibilmente appena vista e senza toccarla.
Provare con:
Un albero
Bambini che giocano
Un animale
Una casa (meglio se antica)
Una persona
Una volta riusciti in questo provare a cambiare posizione e ri-localizzare
l'oggetto di studio rispetto a sè stessi.
8) Dopo la visualizzazione di oggetti rappresentanti un elemento (la cascata, il
falò etc) passare a quella di una difesa o un cerchio protettivo sulla base di
quell'elemento. cercare possibilmente per tutti e quattro sia la formazione di
un muro sia quella di una sfera e/o semi-sfera.
Ripetere la prova con e senza l'ausilio di oggetti materiali legati all'elemento
del caso ed in seguito variandoli all'interno di uno stesso elemento. (esempio:
salgemma, un pezzo di pietra lavica, un pezzo di corteccia, di radice e di un
ramo, della sabbia) Quali differenze ci sono? Quali immagini evocano
questi ausili? Che resistenza o quale effetto percepiamo di riuscire a
raggiungere?
9) Esercizio di rilassamento (anche se si
tratta di un esercizio di educazione fisica è utile per molte cose, aumentare la
consapevolezza delle parti del corpo ad esempio, ma anche banalmente per
dormire/per riposare comunque anche se non si riesce a dormire). Tutti pensano
di saper controllare al 100% la propria muscolatura ma non è così e rilassarla
totalmente diventa quindi un buon allenamento.
Trovo di aiuto immaginare ogni passaggio accompagnato da una voce bassa e pacata
che indica i vari passaggi e dà il tempo della respirazione. I tempi e le pause
dopo ogi passaggio sono indicativi, da un lato conta riuscire nella cosa,
dall'altro non impuntarsi inutilmente
Inspirare... espirare
Concentrare la propria attenzione sui muscoli delle gambe [occorre arrivare a
prendere coscienza, a percepire ogni singolo muscolo]
Inspirare... espirare, inspirare... espirare, inspirare... espirare
Rilassare muscoli delle gambe
Inspirare... espirare, inspirare... espirare, inspirare... espirare
[...] Concentrare la propria attenzione sui muscoli delle braccia (e via così,
busto, spalle, testa. la divisione è indicativa, si può anche frammentare
maggiormente) [...]
Inspirare... espirare
Concentrare la propria attenzione sui rumori esterni
Inspirare... espirare, inspirare... espirare, inspirare... espirare
Concentrare la propria attenzione sui rumori interni
Inspirare... espirare, inspirare... espirare, inspirare... espirare
Inspirare... espirare
Concentrare la propria attenzione sui muscoli delle gambe
Inspirare... espirare, inspirare... espirare, inspirare... espirare
Ora le gambe diventano pesanti, sempre più pesanti
L'effetto degli arti appesantiti è un po' strano, per non dire inquietante, se
l'esercizio è svolto bene sembra quasi impossibile sollevare un bracco dopo,
anche dando l'impulso. Non conviene alzarsi di scatto ma trattare questa
situazione come un risveglio, prendere un respiro profondo, sbadigliare,
stiracchiarsi magari, e poi mettersi a sedere con calma. Qualcuno mi ha detto di
aver trovato questa tecnica passata come preparazione al viaggio astrale. Non
dico sia impossibile ma certo non è necessario e di sicuro non è il suo scopo
principale.
Tutto quanto riportato senza una certa dose di giocosità, curiosità ed
entusiasmo è perfettamente inutile.