Nella spontaneità del veto riscopro quel poco di dialetto materno (Giù i man dal nichel'seossida).
Ora abbiamo detto ridetto, stradetto che la pratica è importante, se non si cade non si impara, che nessuno nasce imparato (non del tutto, anche se alcuen cose vanno solo ri-imparate) MA....
C'è un ma. che è l'onestà intellettuale di separare, di capire cosa si sente di saper fare e cosa si è convinti di saper fare. Oltre che quella di cosa sarebbe figo fare.
Non dico bello appositamente. Una cosa sono i desideri, altro ciò che... ci siamo capiti no?

Ora chiariamo questo fatto base: c'è chi è forte di natura giusto? c'è chi nasce con una forza da bud spencer e chi si deve allenare ore e ore.
La forza che viene dal lavoro/da uno sport completo è molto diversa da quella che viene dai soli attrezzi in palestra, per la questione di muscolatura allungata e muscolatura gonfia, resistenza e non solo. (perchè il corpo è qualcosa di più di una somma di muscoli... perchè "è la somma che fa il totale" ma non solo...)
C'è chi è forte di natura che se si allena un po' fa molto più di chi si è allenato solo. Giusto?
MA allo stesso modo nel mondo si impara a dosarla sta benedetta forza. Se per aiutare qualcuno cui si è impigliato il giubbotto glielo strappate di netto, se per salutare con una pacca slogate una spalla, qualcuno si risentirà e non poco.
Ora certe cose, alla fin fine, sono di natura. se uno è goffo è goffo. Lo "scusate mi spiace" ci sarà sempre e per quanto uno si migliori... ci siamo capiti. Io mi muovo sul posto, la gomitata o la pestata di piedi involontaria la tirerò sempre. Non son capace di stare ferma.
Ma se uno non sa ballare e si ostina a voler ballare, la pestata di piedi, come dire, secca enormemente di più giusto? Specie se non gliel'ha ordinato il medico di farlo.

Bien. Poi ipotizziamo che Pippo si tagli una mano. Se Caio è l'amico, mentre sono persi in mezzo al nulla, che fa il possibile per soccorrerlo (ma forse se sa di non esser capace può avere la coscienza di dire "ti porto in ospedale non voglio far danni") e poi magari lo danneggia... è una cosa.
Altro uno che si presenta come infermiere e lesiona i tendini. Giusto?
Insomma ci sono cose dove il "ho fatto del mio meglio" è accettabile anche se i risultati sono pessimi, altri dove non è accettabile (chi accetterebbe di uscire dal fisioterapista col torcicollo che non aveva all'ingresso?!?)
Errare Umanum Est.... ma la presunzione ingiustificata non la ammetto.

Che c'entra la premessa?
C'entra. Se uno ha forza 10 di natura muovendosi goffamente fa danni da 10. se ha 100 fa 100. Poco fa un amico mi faceva notare che un conoscente è depresso. Si ma psichicamente se la sua forza è 10 farà i danni da 10. Uno Portato li farà da 100, uno portato e poco allenato ancora di più. Che poi non è verissimo, ma in parte è così. (che poi spesso la gente non conosce minimamente le sue potenzialità non lo staremo a rimarcare...)
Mi è capitato, da nervosa, di far venire i crampi ad un amico particolarmente empatico. Ma quello alla fine è l'equivalente di pestare un piede. Mettersi a fare un certo lavoro da nervosi con le mani che tremano è.. beh diciamo incosciente. Per esempio a uno nervoso/incavolato direste di andare a spaccar legna o intagliare con un bisturi affilatissimo in modellino di balsa che richiede la massima precisione?
Ci siamo.

Se poi uno non è buono, non è capace... Dei santi. Se uno non sa cucinare non si offre di fare la pasta al salmone per il cenone di capodanno no? Oppure giustamente gli altri lo linciano.
Bene. Tutto molto giusto e logico no? E allora perchè tanta gente non accende il cervello?

Mi è appena capitato (appena...vabbè) un paradosso del genere per le mani.
Amica, in buonissima fede, arriva zompettosa e allegra a darmi un quarzo "preparato apposto per la mia salute".
Glom,...solo prenderlo in mano mi faceva l'effetto di tenere una presa elettrica. Beh ero anche nervosa per la serata e stanca. "Avrò sentito male".
Metto in valigia (grazie agli dei non avevo tasche) e una volta a casa lo lascio in una zona neutra lontano da camera mia. Lo ricontrollo... e sono perplessa. Lo faccio vedere a un amico, e la diagnosi è: disfalo alla svelta.
Ok, avevo sentito bene. Il quarzo assorbe che è una meraviglia, ma questo era oltre ogni limite. Ok. lo passo con l'acqua, lo lascio "a scaricarsi" e oggi che pensavo fosse un po' andato (dopo 2 settimane) lo vado a prendere per metterlo nel sale (e in una scatola di cartone da gomma americana... perchè sprecare una scatolina che poi andrebbe minimo minimo bruciata?)
Il tempo di traslocarlo da una stanza all'altra, e mi inizia a fare un male della miseria la mano (dalla regia mi dicono => in quel punto c'è un chakra minore). Per carità stando preparando il pranzo forse la mia cura non è stata la migliore, un po' drastica diciamo (mai detto d'esser perfetta) e ho rotto poi a un amico per un parere esterno.
Ma nonostante tutto, son passate 7 ore, e mi fa ancora male. Poco ma fa male. e l'ho tenuto in mano (stupidamente la sinistra, mentre con la destra cercavo la scatola... non è bello esser destri in questi casi).
Ora, meno male che ne so abbastanza di queste cose. Immagino uno che ignaro accetta un regalo così in buona fede... gli viene un tumore?
E dopo che gli dici "ma io volevo solo farti del bene"?!?!?
Inoltre come dire, ci sono tecniche da "potenza 10" e tecniche da "potenza 100" non mi è stato confessato il modo utilizzato ma, solito concetto, se uno è alle prime armi non guida una ferrari, ma una 500. Ammazzi la gente anche con la 500 ma santa pazienza, è meno criminale (oltre che meno facile) ed allo stesso modo se uno mi dice che ha ferito l'occhio all'altro mentre gli ripuliva le sopracciglia con la pinzetta è una cosa, se l'ha fatto mentre ci lavorava con laser altra, se l'ha fatto usando un BISTURI per togliere le sopracciglia un'altra ancora.

Sembro nervosa? Lo sono.
Sono stata una euforica entusiasta desiderosa di aiutare gli amici con pochissima esperienza anche io, ho fatto i miei errori, ma nel caso peggiore non ho fatto nulla e comunque spiegavo perchè e per come, e mettevo i disclaimer per l'inesperienza e.... e insomma nonostante tutto non trovo una giustificazione, non ci riesco.
E non ci riesco perchè non ci sono mi spiace.
Mi spiace anche se l'interessata leggerà la pagina, ma forse le farebbe pure bene farlo, cribbio.
SE UNO NON SA NON E' CAPACE NON E' BUONO, GIU' LE MANI !!!!!!

Mi vien da dire che "non son cose con cui giocare".
Non sarebbe corretto. ci si deve anche giocare, ma Dei del cielo, ci sono livelli e modi.

Un cucciolo di leone che gioca alla lotta con il fratello non lo sgozza.
Un leone che poi lotta per la supremazia nel branco non uccide l'altro sebbene potrebbe (dosa la sua smisurata forza)
Il leone contro la gazzella o la leonessa contro la iena che minaccia di papparsi il cucciolo ammazza.
Non è difficile il concetto, è rendere una cosa tanto palese che mi risulta talmente difficile da finire per essere impossibile.
Così è, capitelo un po' da voi.