
Più facile a dirsi che a farsi.
Come ho detto altrove è più facile partire da un concetto e ragionarci su che
affrontare una tavola bianca (o viola in questo caso, ma è lo stesso).
Ancora meno facile quando tutto il discorso è pieno di nodi e rimandi. Il che mi
fa pensare che dovrò affrontare il discorso della scrittura. Ma tornando
all'argomento della pagina... il mondo è un caro vecchio e buffo posto.
E' un posto molto più complicato di quello che la maggior parte crede e al tempo
stesso molto meno complesso & più lineare di quanto molti pensano.
Si complesso & lineare, non ho scritto a caso. Odio che si pensi che io dica le
cose per caso.
Ho sentito molti punti di vista, ho letto dei 25.000 piani astrali con ca**i e
contro mazzi, porte e livelli di iniziazione. Ho sentito discorsi
specifici e interessanti. Ho sentito gente affermare che "questo assolutamente
non può essere".
La cosa mi infastidisce, ma lo capisco. La gente ha bisogno di una guida sicura.
Sapere che ci sono immani difficoltà non è un problema. Sapere che c'è un
mistero che uno sa e noi no va bene. Sapere che fondamentalmente le cose sono
piuttosto vaghe e mescolate, tanto soggettive, è un disastro, una catastrofe, un
iceberg sul tragitto del Titanic.
Io poi sono un San Tommaso: se non vedo non credo. Ma di questo ne parlerò
meglio in seguito, per ora vi basti sapere che prendo ciò che mi ispira,
sperimento o in mancanza, provo a vedere se mi torna a livello di logica, se è
possibile.
Per cui frega niente di ciò che avete letto, vi hanno detto, sapete o pensate:
questo è ciò che so io, per approssimazione.
Il nostro tanto buffo mondo è come se fosse a strati come una cipolla. Non
strati geologici (non solo) ma di esistenza. Da questo punto di vista trovo
geniale la divisione dell'individuo nella cultura voodoo. C'è un mondo
materiale, c'è l'energia della materia, c'è il piano astrale, quello sciamanico,
quello dei sogni. Come si compenetrino queste cose è abbastanza complicato, anzi
confuso. Sono ragionevolmente certa del fatto che il piano sciamanico sia ben a
parte e che esistano poche creature capaci di muovere sia i sogni che l'astrale,
ma so anche che possono essere scacciate con rimedi di comune magia.
Quanto odio il termine magia. Lo odio perchè da sempre è indefinito e soggetto a
diverse interpretazioni.
E' una regola d'oro che tutti dovrebbero ficcarsi nel cervello, che chi parla
male pensa male. E son davvero pochi quelli che si sforzano di sapere cosa
significa davvero un termine, da dove proviene, perchè si usi. Basti pensare
alla semplice parola "ciao". Quanti sanno che deriva da "sciavo", schiavo
vostro?
Tornando a magia: moltissimi la considerano l'arte di padroneggiare
demoni/spiriti/forze occulte, l'arte di ottenere potere. Mi disgusta, mi fa
innervosire, è come dire che si va in bici per farsi i muscoli alle gambe.
La logica mi dice che si va in bici per spostarsi da un posto all'altro vedendo
il paesaggio e come effetto collaterale servon buoni muscoli alle gambe e
indubbiamente ce li si farà viaggiando. Prendo la bici per andare in un posto
che la macchina non raggiunge e per andare più veloce che a piedi.
State aspettando che vi spieghi cosa sia la pratica magica per me? Illusi, dirò
solo che la chiamo Arte, perchè è la parola per ora più adatta che trovi nel mio
vocabolario, e perchè l'analogia con l'arte comunemente definita ha i suoi
perchè d'esistere.
Riprendendo la storia del mondo: le cose sono davvero complicate. complicate
perchè sono collegate fra loro da innumerevoli fili, e seguono una logica tutta
loro. Per quanto l'essere umano tenti di districarli e ordinarli da sempre essi
sono piuttosto cocciuti e fra i nostri schemi e la realtà passa la differenza
che c'è fra il disegno medio della ragnatela e quella cosa complicatissima che
vi trovate nell'angolo non spolverato del balcone, fra il geranio e la palmetta
probabilmente.
Cosa servono questi fili? Come in ogni matassa che si rispetti tirandone uno se
ne muovono altri.
Quindi se c'è una larva/un vampiro psichico/un rompico****ni qualunque attaccato
al nostro letto ci sveglieremo stanchi anche se non facciamo una mazza.
Succederà lo stesso anche se respiriamo male durante il sonno / se i muscoli non
si distendono. Per
questo si possono fare le cose in tanti modi, ottenendo sempre lo stesso
risultato. Posso battere una cosa al computer oppure andare dalla vicina di casa
dattilografa e lavarle i piatti mentre lei lo fa per me. Il risultato è lo
stesso. (bugia)
Se si pasticcia con le emozioni o con l'Arte frammenti di energia rimarranno
impigliati in cose e luoghi materiali.
Se si è in un certo modo "di là" potremmo avere dei doni innati. Le persone da
cui si fatica a staccarsi anche contro ogni ragione razionale spesso agiscono,
inconsapevolmente o meno, su due piani. Almeno su due piani.
Prima di proseguire, visto che tutto il discorso è terribilmente aggrovigliato,
prendo la divisione della persona nel voodoo, presa da un
sito (il primo in italiano che ho
trovato che mi paresse piuttosto serio e interessante)
Ci sono:
Le parti fisiche e mortali di un essere umano sono il corps
cadavre ed il n'âme.Il corps cadavre è il corpo che scompare dopo
la morte. Il n'âme è lo spirito che consente al corpo di funzionare quando è in
vita e passa sotto forma di energia al suolo dopo la morte. Il z'étoile
decide il destino di una persona e risiede nel paradiso, fuori dal corpo. Non ha
una grande importanda nelle credenze Voodoo.
I componenti più importanti degli umani sono le due parti dell'anoma, il
Ti-bon-ange ed il Gros-bon-ange. Il gros-bon-ange
significa letteralmente "grande angelo buono". Per concezione, una parte della
forza vitale cosmica passa all'interno dell'essere umano. Questa è la forza che
tutte le cose viventi condividono, collegandoci a chiunque altro in una grande
ragnatela di energia. Il gros-bon-ange conserva il corpo vivo e consapevole, e
dopo la morte, ritorna alla riserva energetica del cosmo. Senza il gros-bon-ange,
una persona perde la sua forza vitale.
Il ti-bon-ange costituisce l'altra metà dell'anima di una persona.
Significa "piccolo angelo buono" ed è la sorgente della personalità. Il
ti-bon-ange rappresenta l'accumulo delle sapienze e delle esperienze di un
individuo durante la vita ed è responsabile per la determinazione delle
caratteristiche individuale, della personalità e della volontà. Può lasciare il
corpo durante i sogni oppure quando è posseduto da un Loa. Il ti-bon-ange è la
parte della costituzione dell'essere umano che è più vulnerabile dalla
stregoneria, molto più che il gros-bon-ange
Una piccola curiosità può essere la visione "affine" che hanno
i nativi americani. Riporto qui uno stralcio di un
articolo che ne parla
Per i Lakota, ogni uomo nasce con quattro
aspetti dell’ “anima”[7]:
il sicun, la forza immortale che permette al corpo di formarsi, e che alla morte
ritorna “al nord” ad attendere un nuovo concepimento; il tun, il potere di
trasformare l’energia da visibile in invisibile e viceversa; il ni, il “respiro”
che abbandona il corpo con la morte; il nagi, l’ “ombra” che alla morte percorre
la Via degli Spettri per unirsi agli antenati e riprendere la vita tradizionale.
I miti e i rituali lakota si sviluppano in serie di quattro e sette, e sono
ciclici, come la vita. Il cerchio è sacro.
[[7]
Viene qui utilizzato il termine anima per comodità, anche se evidentemente il
concetto di essere vivente fatto di spirito senza il fisico, così come viene
comunemente usato in Italia, non è in questo caso applicabile.]
Per esperienza posso dire che c'è il fisico, l'energia fisica,
l'energia (presente la differenza fra barretta rossa dei punti vita e barretta
del mana nei videogiochi?) il corpo astrale. Le emozioni direi che stanno a
cavallo fra i due tipi di energia e possono influenzare entrambi i corpi. Ciò
che accade su uno si riflette sull'altro, un po' come... vorrei dire fra un
corpo e la sua ombra ma è maledettamente inesatto.
La nostra cara energia, o mana, è protetta dal corpo materiale. quando quello
astrale va a zonzo è decisamente più vulnerabile.
Spesso ho usato la metafora del sacchetto di sabbia. Dal "Tutto" alla nascita si
incanala un tot di questa materia nel sacchetto-corpo. A ciò si aggiunge ciò che
uno fa durante la vita, ciò che crea e coltiva, e non escludo, qualcosa che
nasce assieme al corpo e si sviluppa nel tempo. Alla fine quando il sacchetto
manca la formina torna alla spiaggia. resiste unita? probabilmente no.
probabilmente si disgregherà.
Però... è una legge fisica che una massa attira un'altra per gravità, e su
questa gravità si son formati alla fine dei pianeti interi. Quindi è possibile
che dei "frammenti" si compattino talmente bene che resistano in balia delle
onde, e tornino in un nuovo sacchetto aggregando a sè altra roba, fino a formare
qualcosa che non si romperà con tanta facilità.
Semmai ci fosse il dubbio, credo a modo mio nella reincarnazione. Magari non ero
esattamente io, ero io meno qualcosa e più qualcos'altro.
L'effetto di compattare sè stessi può essere ottenuto in tanti modi ed al tempo
stesso in uno solo.
Tempo fa parlavo con un amico circa l'Arte, senza mai chiarirsi fra l'altro. Io
dissi che in fondo ci sono tante montagne e su ogni montagna tanti sentieri,
alcuni ciechi certo, ma alla fine si arriva alla stessa valle. Lui commentò che
era vero, ma ci sono due metà della valle.
Con tutta la buona volontà non riesco a fornire una spiegazione più chiara e
limpida. Per me c'è tutto dentro.
Magari devo chiarire le due metà della valle. Diciamo che c'è chi per varie
ragioni ed in vari modi si fa i fatti suoi, chi è convinto di dover fare
qualcosa di "buono", di agire secondo certi dettami che comunemente sarebbero
interpretati come "buoni" (ma mi spiegherò ancora meglio sulla morale) e chi
parte dal concetto che tutti gli altri siano bestie da preda. O con me o contro
di me. Io posso quindi faccio, quindi meno, quindi bevo, quindi mi alleno e
divento più forte.
E' un po' drastica, ma facciamo un passo indietro.
La moneta di pagamento è da sempre energia. La preghiera è cedere energia. Una
"""magia""" è una massa di energia presa e spostata nonchè forgiata. Ascoltare
qualcuno veramente è dargli energia. Incazzarsi è avvampare di energia. Correre
è energia. Il sangue è uno dei simboli principi dell'energia, ma non crediate
per favore che una divinità/spirito/elementale/loa/qualcosa possa farsene
qualcosa di due susine. L'impegno che ci si mette nel procurarsele, nell'andare
nel tot posto, il fervore della richiesta, la speranza, quello è energia. Anche
il credere nell'offerta, il pensarla, lo sceglierla, è energia.
L'energia è alla base di ogni lavoro, di ogni scambio. I muscoli bruciano
zuccheri grassi e proteine per ottenere movimento e calore.
Per conseguenza diretta accumularne (in vari modi) o produrne è un buon metodo
per "compattarsi", è più o meno l'effetto di passare e rafforzare la formina di
sabbia con le mani dopo una ondata.
Dicevo delle due componenti dell'energia meno fisica: spesso imparando a fare
qualcosa ci si trova a imparare che si conosceva già quella cosa. Può capitare, a
me è successo, di trovarmi a fare qualcosa senza sapere esattamente come, o
addirittura sentire il corpo che prendeva da sè una specifica posa. Non è da
escludere che si impari qualcosa perchè il corpo astrale se ne va a zonzo e si
muova/studi/si alleni alle nostre spalle.
Un pochino confusi? temo sia normale dinanzi a un simile polpettone.
Riassumiamo: la realtà fisica non è indipendente, non del tutto, da altri piani
di esistenza. Ci sarebbe molto da dire su cose come sogni/fantasia, per ora mi
limito a questo: se una storia riesce a causare sintomi come: groppo in gola,
lacrime, palpitazioni etc, ha un effetto fisico. Quindi con quale diritto si
definisce reale qualcosa e qualcos'altro no? Le compenetrazioni sono molte di
più e molto meno lineari da come le si dipinge di solito.
Le emozioni hanno un peso quasi fisico. La vostra energia è preziosa e molta
gente proverà ad approfittarsi di voi per sfruttarla. E per gente si deve
intendere il senso più ampio del termine (vivi, morti, creature originarie di
altri piani ecc).
Come si manifesta l'energia? Lavoro fisico, emozioni forti (specialmente paura,
dolore e piacere sessuale, da sempre ampiamente usati nei rituali), emozioni più deboli e/o collettive (pensate
all'emozione contagiosa per la coppa de mondo o per le notizie di cronaca come
le due torri o la morte del papa) volontà, desiderio. Ognuna in diversi modi e
proporzioni. Come la si incanala? Oggetti/materiali utili allo scopo, volontà,
desiderio.
Chi è questa gente di cui ho accennato? per ora ho spiegato come si forma una
persona e come torna in giro su questa palla di roccia ed acqua. Non escludo che
ci sia chi nasce in qualche modo "di là" e chi ci si ferma ad un certo punto.
Del resto in moltissime culture si portano offerte (doni, energia) e si chiedono
favori ai penati/antenati/loa della famiglia ecc ecc. Solito concetto della
formina ricompattata (mantenendo il ricordo dell'antenato e tributandogli onori,
permettendogli di farsi una passeggiatina nel corpo fisico di qualcuno, ed in
cambio si ottiene qualcosa). Ma ne parlerò un po' altrove.
Tornando alle azioni, alla molteplicità del valore di ogni azione e sulle
possibili sfaccettature della stessa, bisogna dire una cosa. Quello che tutti
spacciano per "arte o magia" è agire su un certo piano, su certe leve, per
ottenere un risultato. I meno capre dicono anche subito che lo sforzo è
paragonabile a quello che si farebbe agendo per vie "normali". A volte non ci
sono tante vie raggiungibili (ma ne siamo sicuri) a volte una leva è più
vantaggiosa di un'altra (e prima che divaghiate: io continuo a pensare che sia
più facile piegare a mano un cucchiaino che usando la telecinesi) ed a volte
semplicemente agire su più vie contemporaneamente massimizza il risultato, a
patto di esser onesti con sè stessi. ("ma come, dovevo riuscire a concentrarmi
più facilmente con questo metodo!" Si ok, esistono le marce sulla mountain bike,
devi saperle usare, ma anche pedalare gioia).
Bisogna anche sempre ricordare il discorso dei perchè, il saper distinguere fra
istinto vero e istinto del momento, ma sopratutto tenere presente che non è
possibile controllare ogni fattore di una situazione.
Il punto è, dopo tutto questo, avete capito cosa è per me la ""magia""?
Aggiungo un pensiero a posteriori, su una cosa che ho dato
(erroneamente) per scontata: dicendo che tutto è molto complesso e poco
schematizzabile non intendo dire che non ci siano delle regole. Ce ne sono
moltissime, e immutabili. Ce ne sono pochissime, che si declinano in decine di
modi.
E' che il mondo gioca alle sue regole, e non ci si può far nulla. Molte volte
vien da dire "non è giusto". Con tutta probabilità a quel punto siamo noi a non
aver colto al regola secondo cui è oggettivamente giusto che vada così.
Fondamentalmente dovremo anche dire che "giusto" in questo caso un
termine senza accezione morale, è molto più meccanicistico: ma parlerò di
giudici e giudizi più avanti.
Il punto è che molte cose non sono esattamente come ci piacerebbe che fossero, o
come crediamo siano. Il ciclo naturale di vita morte e resurrezione presente
anche nella ruota dell'anno e delle stagioni, spesso nei cicli storici, è vero
che esiste. Come è vero che ha una applicazione elastica. La realtà è fatta di cose gommose che riescono ad esser sempre sè stesse pur cambiando in forma ed a
volte anche in sostanza. Ci sono tante cose che rimangono le stesse solo
cambiando di continuo. Ma mi rendo conto che dovrò parlarne in altra sede,
questo scritto è già fin troppo lungo.