Ovvero: l'uovo di Colombo ed altre digressioni sull'Arte, la Guarigione, il Mondo ed i suoi equilibri.

 

 

Partiamo dalla base:
Chi ci causa un danno, commette una ingiustizia, ferisce chi ci sta vicino, suscita in noi un sentimento. "Negativo", ma sentimento. Influenza la nostra vita, per il riposo disturbato, l'umore nero, l'irascibilità, il "sovraccarico energetico". Influenza i nostri pensieri, il lato della strada sul quale passiamo o chi evitiamo di guardare. Per quanto ci si possa sentire razionali e fermi difficilmente non si ha una reazione se stimolati da questa persona. In poche parole non è INDIFFERENTE.
Non è la stessa cosa che una frase la dica/faccia la persona in questione o chiunque altro.
Ora, questo stato di cose, già normalmente porta le persone più reattive all'infilarsi nei guai: tipica è la reazione eccessiva che finisce col far passare il malcapitato per isterico/paranoico/invidioso ed addirittura in alcuni casi finisce con l'aiutare l'altro, il colpevole.
Bene, se una persona non è indifferente (proprio nel senso logico-matematico del termine) vuol dire che bene o male è entrata nel Cerchio. In qualche modo si è legati, collegati ad essa.
Fino a che è quindi "vicina", qualsiasi cosa le si faccia noi rientriamo nel raggio di azione.
L'azione offensiva quindi diventa, figurativamente parlando, come buttare una bomba puzzolente nel giardino del vicino quando si hanno le finestre aperte.

Certo dopo un bel po' di tempo, sbollita la prima rabbia, ci si può convincere di essere freddi e lucidi. Allora occorre la domanda: perchè lo faccio? Perchè maneggio delle cose pericolose, potenzialmente anche per me stesso?
Per quanto protetto da una tuta ignifuga nessuno entra nel fuoco per farsi una passeggiata no? Nessuno si metterebbe a fare giocoleria con delle palline di uranio giusto? Bene.
Quindi fino a che c'è un motivo per farlo al 98% non ci è poi così *indifferente* quella persona.

Un esterno non partecipe alla situazione sicuramente è meno legato, ma il legame c'è sempre, potenzialmente.
Se danneggiato Tizio chiama "falcidiatore" Caio per mietere l'odioso Pinco Pallo, PP è legato a Tizio, che a sua volta lo è a Caio.

Limite del ragionamento (apparente). Pinco Pallo avrà un sacco di "legami", non è certamente giusto che chi fa parte della sua vita paghi. Vero.
E mi fa rendere conto che dovrei approfondire, mio malgrado, il discorso dell'Arte. Diciamo che tipi di energia simile si attraggono ed è molto più facile che la "massa negativa" venga attirata da un polo bello forte di energia analoga, disperdendo poi "residui" in giro. Per questo chi "maneggia" certa roba anche se non prova nulla, l'"attira" perchè è come "calamitato", nè più nè meno di come non lo sarebbe un pezzo di ferro sfregato con magneti.

C'è infine un altro motivo, che tanto alla fine non dovrebbe stare.
Ho detto che ci sono tanti tipi di "persone" "dall'altra parte" (evvai con la sagra delle virgolette). Entità più o meno disincarnate, più o meno antiche. Per quando "Ccà nisciuno è fesso", e quindi tutti i servigi verranno pagati prima o poi (in termini di energia e non solo) c'è chi si muove perchè fa parte della sua morale/ideologia/fede e chi no.
Insomma ripetiamo.
Ci sono sicuramente creature/entità/persone (riassunto in Esseri) che hanno un ideale molto solido, diciamo "buono", ed agiscono seguendo dettami, normalmente rigidi, accompagnandosi a loro simili, facendo "ciò che è giusto" e stop. Aiutare uno "no non la vedo come voi ma ora mi trovo momentaneamente sul vostro fronte" non è esattamente nelle loro corde.
Immaginate un ideale (sottolineo IDEALE) paladino ed un ideale francescano. Ce lo vedete il paladino a salvare un assassino solo perchè al momento sta massacrando una famiglia di malvagi? NA.
Del resto è giusto che se uno ha un certo ideale lo persegua senza eccezioni; non è il mio caso, ma bon.
Immaginate un frate francescano e ditemi quanto ce lo vedete a fare mediazione politica pur di ottenere un esito positivo.
Per contro sono questa tipologia di esseri che più facilmente aiutano solo perchè è giusto farlo. Certo tutti vanno pagati, se uno si consuma per aiutare un altro poi dopo finiscono gli interventi di aiuto possibili.
A questo proposito è ora di citare una storia, una brutta storia, che mi è stata raccontata:
Una donna aveva scoperto di possedere capacità da pranoterapeuta, aveva anche studiato un po' per incanalarle meglio. Ciò che nessuno (?!?!?!?!!!) le aveva insegnato era come evitare di prendersi il malessere dell'altro mentre curava. (perchè si, se si toglie una cosa a uno quella tenta di appiccicarsi di nuovo. Presente quando pulite via il fango? Quanto rimanete puliti? Ecco immaginate del fango calamitato....) Questa persona è morta di tumore in modo improvviso e rapido. Sua sorella mi ha detto che secondo lei è stato il suo dono a ucciderla... l'aveva usato troppo per aiutare gli altri ed alla fine si è concretizzato così "l'accumulo di schifezze" che aveva tolto.
E' solo una ipotesi. Il problema è che è una ipotesi plausibile. Il problema è che non auguro a nessuno di morire di tumore al fegato E al polmone. Il problema è che c'è una famiglia a lutto, una donna non ha visto i suoi nipotini, e magari non ha nemmeno potuto parlare con chi altri della sua famiglia l'avrebbe fatta sentire meno sola con queste sensazioni ed esperienze, e si sarebbe sentito meno solo. Spero sia chiaro quindi perchè quando la gente parte "alla garibaldina", specie su cose delicate come la cura, l'ammazzerei di ceffoni.

Passato questa divagazione. Ci sono appunto esseri che agiscono in modo anche generoso, spesso accettando un acconto o una promessa di pagherò. Ce ne sono anche di meno inflessibili, che comunque aiutano chi fa parte "della loro fazione", dei loro "piani a lungo termine" se vogliamo. Insomma investono 10 in un giovane promettente, contando che se tutto andrà bene magari domani ci sarà qualcuno che rende 100 per il bene comune.
A questa categoria per lo più si ascrivono quelli chiamati "guide" e "guardiani".

Esseri totalmente neutrali è difficile trovarne, nel senso. Possono non disprezzare a priori metodi decisamente "poco puliti" ed oscillazioni "di fronte" ma la vera neutralità (qualsiasi cosa tu faccia è indifferente) non è molto comune: tutti hanno un loro fine.

Poi c'è tutto il settore de "sfrutta tu che sfrutto anche io". Tutta una serie di esseri che per natura o volontà campano in modo parassita, se qualcuno allena o aiuta l'altro è per ottenere un vantaggio. Un servigio, un allievo. Dove gli allievi spesso sono usati come "prima linea" o se vogliamo "truppa sacrificabile contro i guai".
Il tipico rito per danneggiare un nemico è contattare una entità di questo genere e aprirgli un varco fino all'altro, con una trattativa sui toni del "so chi sei, so che potresti farmi del male, ma ti offro un tributo & una vittima verso la quale ti spianerò la strada". In pratica è come contattare un killer e "pagare" tutti i costi necessari per raggiungere la vittima. Chi garantisce che il killer non ammazzi chi lo contatta? Indovinate un po'? Nessuno. Solo convenienza.
Per fortuna di tutti è una fazione in cui gli allievi spesso "cannibalizzano" i loro maestri, dove gente non consapevole è mandata allo sbaraglio a morire  (ok, prendersi guai o perdere il corpo astrale) in prima linea. Manipolazione, sfruttamento, forza e violenza sono all'ordine del giorno. Perchè stare lì? Mah... per natura suppongo, o perchè è inebriante, è comodo. Passare, saccheggiare, prendere ciò che serve senza mai pagare... (all'apparenza)

Ora capirete meglio che essere neutrali, diventa difficilotto quando il primo "lanzichenecco" che passa se ne frega della neutralità nè più nè meno di come ha fatto Hitler invadendo l'Olanda. Certo, se uno è come la svizzera, tanto tanto protetto naturalmente, tanto tanto forte (con banche che tengono i soldi di tutti) e risulta comodo per tutti magari (aiuta tutti o non aiuta nessuno, ma nessuno nessuno) allora è plausibile che non sia toccato.
[Si, sto mischiando paragoni con la materia e realtà eterica, buon divertimento a sbrogliarli, o magari cercate solo di capire l'idea, e non le singole parole]
Quindi va a finire che anche il "druido più neutrale" che ti suo starebbe a contemplare una cascata, se gli iniziano a catturare i lupi, inquinare il fiume, e magari mettono "sotto charme" la figlia, tende a incavolarsi alquanto.

Tornando al concetto degli Esseri vari... chiedere favori ai neutrali-neutrali-neutrali (a tutt'oggi ne ho conosciuti pochi, e mi risulta anche che alla fine nemmeno loro abbiano retto...), vuol dire che o si paga molto o si rientra comunque nel loro programma per qualche ragione. Chiederli a quelli "cattivi"... beh è un po' come chiedere un favore a jack lo squartatore, ad un capo famiglia mafioso, o a una lobby: chissà se accetta, chissà a che prezzo, e chissà che c'è dietro.

Ora cosa c'entra questo con l'agire o non agire in modo aggressivo?
Bene. Salvo non essere già del tipo "faccio-quel-che-voglio-perchè-posso-e-sono-il-più-forte" è plausibile che si desideri avere un aiuto dalla propria Guida, essere protetto dai propri Guardiani. Una delle prime cose che vengono dette in svariati percorsi di approccio all'Arte è proprio di contattarli. Senza contare che i più sono fortemente religiosi e la Pratica dell'Arte ne è strettamente influenzata. Ora... proprio convinti che fare una determinata azione renda graditi?
Insomma se si puzza di letame di maiale chi è più probabile che ci venga vicino, un tafano o una farfalla?
E se le idee di uno dei "responsabili" andassero assolutamente contro un certo modo di agire?
Potreste deludere qualcuno che tiene a voi, finire fuori dagli interessi di chi pensa di investire in voi, non risultare "importante da salvare/allevare" perchè dannoso alla "causa". Poi parliamoci chiaramente, chi si fiderebbe a insegnare a usare il bazooka ad uno che usa la beretta d'ordinanza per scacciare le mosche? [Sebbene al di fuori del senso attribuitole usualmente, mi viene in mente al proposito la massima latina "aquila non capit muscas"... e per quanto le mosche siano fastidiose se si è e si vuole restar aquile è meglio che sia così)


Ora vale la pena correre il rischio di essere abbandonati pur di punire il famoso Pinco Pallo?
Di nuovo, se la risposta è Si, dubito che Pinco Pallo vi sia tanto indifferente.


Ah, si, se uno si sente vicino a divinità notoriamente vendicative (non serve andare tanto lontano, basta Giunone) bisogna anche dire che prima bisogna essere certi che quella specifica azione abbia il suo plauso, il che richiede una sensibilità considerevole e sopratutto *sgombra* da impulsi interni che falserebbero il 99% delle comunicazioni col divino/con l'etereo, in qualsiasi forma esse siano.

Bene, credo di aver espresso ciò che volevo dire. Anche troppo, per una volta, in fondo è un ragionamento che ho messo ben a fuoco solo poco fa, e che si sviluppa via via che scrivo.

Ultima considerazione: sicuri sicuri di voler rischiare di attirare l'attenzione di esseri spiacevoli nel momento in cui si disgustano gli altri?
Chi di voi si ubriacherebbe sapendo che a quella festa potrebbe passare il proprio Principale?



Colgo però la digressione (infinita) per sottolineare che così come ci sono culti / ideali per i quali è importane perseguire una certa etica, un certo "bene", ci sono anche tanti che ritengono importante che "ogni nodo" sia saldo. Ovvero che anche se uno cura solo il proprio cerchio, per piccolo che sia, anche se ospita una sola persona, purchè sia in equilibrio e quindi "resista" alle influenze del """"settore opposto""" fa già gli interessi "della comunità". Se uno segue il Suo cammino, fa la sua parte, le cose funzionano, ciclicamente funzionano.
In natura è necessario che ci siano prede e predatori, io stessa sono per l'equilibrio dinamico delle cose, ma ci sono momenti, come *questo* in cui c'è un forte squilibrio delle cose, per cui anche l'asse "della neutralità" è spostato per forza di cose, con tutte le conseguenze del caso.
Per questo il famoso druido dell'esempio di prima è finito in qualche modo nella "metà valle" dei "buoni" (diciamo di chi vorrebbe sopravvivere) mentre in condizioni normali sarebbe osteggiato dai "buoni più puri" ed ignorato dai più.
Tanto per la cronaca, anche un elementale per sua natura è piuttosto neutrale, ma una ricerca approfondita sui diversi tipi di rituali ed approcci che li riguardano forse può chiarire meglio le idee. Io ne ho letti alcuni  e visti altri che m'hanno veramente fatto sentire la nostalgia dei roghi....

 

 

 

 

P.S.
Proprio non riesco a chiudere. Mi sono resa conto di non aver ben chiarito cosa intendo per utile e piani a lungo termine.
Facciamo un esempio molto banale, ipotizziamo una divinità che abbia come fulcro il rispetto dei morti, la loro cura. Poi ci sarà un concetto più ampio dietro, ma prendiamo per buona l'idea della cura dei defunti, del loro ricordo.
Ci appare universalmente cosa buona e giusta che essi siano curati, magari che abbiano un "punto di riferimento" per cura, difesa, per messaggi ed altro. Tralasciamo il perchè è effettivamente giusto, direi che dentro ognuno c'è la spinta a prendersi cura dei defunti, nella vita dell'uomo ricorre da sempre questo misto di affetto e timore.

Ora se una persona è in grado di trattare con loro, parlarci, o semplicemente gli viene spontaneo ricordare anche estranei alla famiglia, fa un "pezzetto" di questo lavoro. Magari cura bene solo quelli di famiglia. Fa comunque un "pezzetto" di lavoro, quindi è plausibile che chi ha fra i suoi obiettivi la cura dei defunti lo aiuti, anche se non è un fedele di quel preciso culto. No? Alla fine è lo scopo che conta, spesso e volentieri. Se tanti fanno tutti un pezzettino alla fine.......